Dottor Roberto Calcaterra

Medico Gastroenterologo e Omeopata
Esperto di intolleranze alimentari
e disturbi relati al cibo

Celiachia e intolleranza al glutine
riconoscerle e curarle
Partiamo da un semplice chiarimento: esistono soggetti celiachi e soggetti intolleranti al glutine.

I primi sono affetti da una malattia genetica autoimmune dell’intestino tenue, mentre i secondi sono individui il cui organismo è particolarmente sensibile al glutine, se assunto in elevate quantità.


CELIACHIA

La celiachia è una malattia autoimmune dell’intestino tenue, che si verifica in individui di tutte le età, geneticamente predisposti. È causata dalla reazione alla gliadina, una prolammina (proteina del glutine) presente nel grano, nell’orzo, e nella segale.

Alcuni dati: in Italia sono censiti 380.000 celiaci, 1 ogni 150 abitanti. L’85%, però, non è diagnosticato poiché asintomatico. Sono stimati ad oggi 540.000 celiaci, 1 ogni 100 abitanti.

Sintomatologia
I sintomi della celiachia possono essere i più svariati: cefalea, diarrea, dispepsia e gonfiore intestinale, afte, stanchezza eccessiva, astenia, depressione, dolori diffusi, dolori articolari. Può provocare inoltre anemia, carenza di vitamina B12, osteoporosi e dermatite; nella donna anche una pluri-abortività può sottendere una celiachia. Può essere inoltre correlata ad altre patologie qualitiroiditi, artrite reumatoide, patologie autoimmuni del fegato e delle vie biliari, lupus eritematoso, dermatite erpetiforme.



Diagnosi
È proprio la varietà di sintomi a rendere spesso problematica la diagnosi della celiachia.
Tale diagnosi viene fatta esclusivamente con la ricerca nel sangue di anticorpi anti glutamminasi, anti gliadina e anti endomisio, nonché tramite il prelievo di mucosa dell’intestino tenue (EGDS).

Cura e prevenzione
La cura della celiachia inizia con il passaggio a una dieta naturale, che prevede l’assunzione di cereali naturalmente privi di glutine quali miglio, quinoa, amaranto, mais e riso grano. Accanto alla dieta, si consiglia il trattamento con steroidi e azatioprina, che ha una azione antinfiammatoria e immunosoppressiva.









INTOLLERANZA AL GLUTINE

L’intolleranza al glutine (prevalentemente glutine di grano) è dovuta principalmente al fatto che tutto il grano che oggi consumiamo è geneticamente modificato, al 100%.

Questo cereale, infatti, ha subito due pesanti manipolazioni genetiche: la prima negli anni ’50, per rendere nane le sementi, la seconda negli anni ’60, per migliorare la panificazione. Manipolazioni alle quali si aggiungono quotidiani trattamenti con pesticidi ed erbicidi.

Un’alimentazione sovra esposta al glutine di grano può creare perciò problemi a tutti quegli individui particolarmente sensibili tale componente del grano. Non c’è una base genetica alla glutensensivity come invece accade per la celiachia.


Sintomatologia
L’intolleranza al glutine può portarci ad una condizione di disbiosi intestinale alternando quell’importante patrimonio di batteri che ospitiamo e che sono indispensabili alla nostra vita.

Cura e prevenzione
Cercare il evitare l’eccessivo consumo di glutine di grano nella propria dieta.






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